ITINERARI FOLK FESTIVAL - XXXI EDIZIONE 6 luglio - 6 agosto 2018

FAMIGLIE FOLK
Il fatto che nella musica d'origine o d'ispirazione tradizionale sia molto presente e diffusa la pratica di suonare e cantare all'interno della famiglia o nell'ambito delle relazioni di comunità, si spiega considerando la funzione sociale e rituale di queste espressioni umane, prima ancora di quelle di intrattenimento che oggi riteniamo prevalenti soprattutto all'interno delle società ricche. Nonostante i profondi cambiamenti sociali e gli inevitabili riflessi nel modo di produrre e di fruire la musica, possiamo constatare come sia ancora molto importante, in tutto il mondo, il luogo delle relazioni familiari quale incubatore di costumi musicali, conoscenze e sviluppo di abilità tecniche vocali e strumentali anche di grande spessore e qualità. Nella musica tradizionale infatti, a dispetto di un certo luogo comune, non è infrequente ammirare la strepitosa perizia tecnica di strumentisti e cantanti, cresciuti al di fuori delle accademie, ma nonostante questo detentori di un know how sorprendente, fatto di abilità strumentali, linguaggi, stili e sentimenti respirati fin dalla tenera età.

In quest'ottica abbiamo avviato una ricerca che con facilità ci ha offerto un'innumerevole elenco di proposte di livello professionale nell'ambito della world music contemporanea dove i protagonisti sono coppie, padri e figli, fratelli e sorelle (Radu e Violeta, Bisserov Sisters, Söndörgo, Friel Sisters, Trio Dhoore, Huun-Huur-Tu). Allargando un po' la nostra visuale inoltre abbiamo voluto assumere il valore della fratellanza, come espressione allargata del concetto di famiglia, per proporre all'interno della rassegna alcuni progetti che si caratterizzano in questo senso come espressioni di una comunità sociale identitaria e integrata (Trio da Kali, Adnan Joubran, Extraliscio) o del legame che può attrarre persone lontanissime nello spazio ma vicine in ragione della comune passione per un particolare strumento musicale (Samurai).

Ne è uscito un programma sicuramente inconsueto e stimolante che ci porta vicino a noi in Europa nei territori della Moldavia, Ungheria, Bulgaria, Irlanda e Belgio e in zone più remote come a Tuva, regione della Russia o nell'Africa sub sahariana. C'è ancora una volta l'esempio che la musica affratella palestinesi, iracheni, indiani ed europei in uno splendido esempio di integrazione globale e di bellezza artistica. Mentre per l'Italia abbiamo deciso di esplorare la Romagna di oggi per parlare della grande famiglia del Liscio, erede di Secondo Casadei, con il progetto Extraliscio, rivisitazione aggiornata ironica e appassionata della musica da ballo per antonomasia. Per chiudere infine una serata omaggio a Fabrizio De Andrè, di cui questo anno si è parlato e si parlerà ancora in occasione del ventennale della morte, dove Beppe Gambetta reinterpreta e ci racconta la poesia e il cibo nelle canzoni di Faber.

Consulenza artistica e testi
Mauro Odorizzi

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Pagina aggiornata al mese di luglio 2018