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di Jaques Sarasin (R.D. Congo 2007, 85’)
Viaggiando su e giù per il fiume Congo a bordo di una nave fatiscente, il
giovane orfano Antoine Kolosoy compose la prima canzone strimpellando una
vecchia chitarra. Appena il suo nome circolò, il giovane “Wendo” (com’era
soprannominato) venne perseguitato dalle autorità ecclesiastiche e coloniali.
Negli anni Sessanta, le sue canzoni esprimevano la speranza di una nazione
indipendente, dove i sogni e le aspirazioni potevano diventare realtà. Wendo
intraprese la carriera di pugile, ma questo non gli impedì di lasciare la
musica, e quando pubblicò il suo primo album nel 1984, divenne ben presto la
star della rumba congolese. Negli anni della dittatura di Mobutu, la sua musica
rimase una manifestazione dello spirito gioioso della popolazione congolese che
non poteva essere estirpata. Riscoperto dopo tanti anni, dopo essersi ridotto a
mendicare, Wendo fece il suo ritorno sotto il nuovo regime nel 1997.
Condito di immagini e suoni indimenticabili, “On the rumba river” è un tributo
musicale al popolo congolese, che a dispetto della povertà, una storia di
oppressione e altalenante guerra civile che ha fatto quasi 4 milioni di vittime,
continua ad essere sostenuto dalla musica. |