ITINERARI FOLK 2007 - 20 ANNI NEL MONDO

Da vent’anni a Trento si rinnova l’appuntamento con una ma-nifestazione dedicata alle musiche etniche e di radice tradizionale che è divenuta piano piano un vero e proprio festival. Una manifestazione popolare, ma di ricerca, che fa cultura e intrattenimento come servizio pubblico. Non ci saranno festeggiamenti particolari, perché la festa sta tutta nel poter continuare anno dopo anno, evitando il rischio del mordi e fuggi e dell’effimero che oggi giorno dilaga, e costruire una storia ancorchè piccola di riflessioni e incontri. La festa è soprattutto anche quest’anno nel disvelare il programma, ricco di stimoli e percorsi: 18 serate, dal 28 giugno al 17 luglio, tra cui 13 concerti e 6 film documentari. Un giro del mondo tra nuove tendenze della world music, perle di antiche tradizioni, nuove produzioni discografiche, incontri con culture e personalità di rilievo di cui il 2007 ci offre l’opportunità di parlare. In questo senso il primo capitolo di questa ventesima edizione potrebbe essere titolato “musica e cultura”. Vi appartengono gli spettacoli di Sivan Perwer, una delle più belle voci del Medio Oriente, ambasciatore in esilio del popolo Kurdo; la ricerca sulla vocalità femminile iraniana di Maryam Akhondy che apre una finestra sulla questione femminile nel suo paese; e infine il progetto Ahura dedicato a Rumi, uno dei più grandi poeti mistici del sufismo, nato nel 1207 in Afghanistan e comparato per la sua sensibilità a San Francesco d’Assisi. Il secondo capitolo ci propone un’indagine sulle nuove tendenze: ci entrano senza ombra di dubbio il combo Dobrek bistro, oggetto di culto nei locali viennesi e gli occitano-baschi Xarnege che propongono un originale incontro acustico-elettronico di minoranze pirenaiche; ma anche l’Africa raffinata e un po’ scandinava di Seckou Keita, così come le canzoni di Guinga, un grande chitarrista brasiliano capace di assorbire la dimensione del choro e del jazz reinventandole. Il terzo capitolo, che comprende i formidabili percussionisti spagnoli Tactequetè e i pugliesi Uaragniaun, è l’occasione per far ritornare due gruppi che hanno riscosso un grande e crescente successo e che hanno nuove produzioni da presentarci. L’ultimo capitolo è un approfondimento non scontato sui balcani: l’interessante viaggio da Faenza fino alle pianure iraniane di un gruppo di casa nostra “Musica Officinalis”; l’incontro con la tradizione della Moldavia attraverso il grande violista Anatol Stefanet; ed infine la succosa anteprima nazionale del concerto di Toni Kitanovski e Cherkezi Gypsy Orchestra, macedoni, che ci regaleranno addirittura due esibizioni, la seconda in piazza Dante, in collaborazione con la Circoscrizione centro storico, aprirà Trento Estate 2007.
E poi i film per rivedere le storie di Ravi Shankar e Bob Marley, per parlare del Brasile della rivoluzione tropicalista e del choro, mentre dall’Africa arrivano un profilo della più grande voce egiziana Uhm Khultum e del chitarrista cantante maliano Boubacar Traorè.

Tutti gli spettacoli avranno inizio alle ore 21.30 - INGRESSO LIBERO

Consulenza artistica e testi
Mauro Odorizzi


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Pagina aggiornata al mese di giugno 2007.