Ahura Project

Venerdì 6 luglio - Trento, Giardino S. Chiara

    

Iran, India, Europa

Questo progetto Sufi world music nasce nel 1989 dal noto musicista persiano Eghbal Mohammad, ed è principalmente basato sulla poesia mistica del 1200 legata al sufismo, con particolare attenzione ai poeti persiani e turchi, come Rumi (di cui quest’anno si celebra l’800O della nascita) ed altri di grande valore filosofico, contemporanei a Dante e ai templari in occidente. La musica come veicolo di un messaggio profondo in questo caso è il risultato dell’incontro tra diversità: il sound tradizionale orientale e i motivi classici ed etnici dell’Iran e dell’India si mescolano ad altre tradizioni e a sonorità più moderne. Questa è in buona sostanza la ricerca che da anni Eghbal Mohammad porta avanti:
il suo obiettivo è quello di unire i popoli attraverso la musica e la cultura. Gli strumenti usati in Ahura Project spaziano da Iran, Africa, Europa e Irlanda, fino ad arrivare in India. 

1207-2007 - 800 anni dalla nascita di Rumi
L‘Ordine dei dervisci Mevlevi ha avuto origine nel XIII secolo a Konia in Turchia. Gialal ad-Din RUMI, il fondatore, nacque a Balk nel Khorasan, attuale Afganistan, il 30 settembre 1207. All’età di cinque anni dovette espatriare al seguito del padre, il grande mistico Baha’ ad-Din Valad, soprannominato “Il Sultano dei Sapienti” e, dopo varie peregrinazioni, si stabilì definitivamente in Konia dove morì nel 1273 e dove ancora oggi la sua tomba è meta di pellegrinaggi da ogni parte del mondo. Si racconta che al suo funerale fu presente l’intera popolazione di Konia, non solo Musulmani, ma anche Cristiani ed Ebrei, in riconoscimento dell’immenso spirito dei tolleranza del Maestro. Comparato per la sua sensibilità e umiltà a San Francesco d’Assisi, è ritenuto da alcuni autori “il più grande poeta mistico di tutti i tempi” (Nicholson 1925-’37, trad. V-VI, p. XIII). Legato all’Afganistan per nascita, all’Iran per la lingua persiana usata nelle sue opere scritte ed alla Turchia ove visse e fu sepolto, con il suo insegnamento è oggi, come egli volle, un patrimonio culturale sentito da tutti, che avvicina i popoli e accomuna ogni credo:
Non giudeo sono nè cristiano, nè ghebro o musulmano! / Nè orientale nè occidentale...Non di Persia o Babilonia, nè del Khorosan iosono! / ...il mio luogo è l’Oltrespazio, il mio Segnoè il senza Segno, /...Uno cerco, Uno conosco, Uno canto, Uno contemplo! / ...ed infine: “dopo la morte, non cercate la tomba mia nella terra:nel petto degli uomini santi è il mio sepolcro”.
Il suo poema mistico -Masnavi-, un’opera in persiano di più di ventiseimila versi doppi in sei volumi, è la base culturale per l’Ordine che a lui si riferisce. Una copia dell’originale conservata a Konia è stata donata al “Centro Italo Egiziano” per il restauro ove è attualmente esposta al pubblico. La sua raccolta di poesie -Divan- (Canzoniere) chiamato anche Divan-i Kabir (grande Canzoniere) è un’opera immensa dedicata a Shams-i Tabriz, il suo maestro spirituale. 

Mohammad Eghbal voce, ud, ney
Christa Eghbal
bhoemian harp, voce,small celtic harp
Georg Degenhardt
dombak,frame-drums, ney
Doonya Eghbal
violoncello
Erwin Hörl
ney, persian reed-flute
Rashmi V. Bhatt
percussioni, voce

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