CARLO RIZZO - NORBERT PIGNOL - MICHEL MANDEL

Venerdì 2 luglio - Giardino del Cento S. Chiara

Etno-jazz (Francia)

Questo trio, costituito dal percussionista Carlo Rizzo con Norbert Pignol agli organetti diatonici e Michel Mandel ai clarinetti, ben rappresenta l’idea che sta alla base del festival di quest’anno. Innanzitutto c’è l’incontro di tre musicisti con percorsi molto differenti tra loro: due autodidatti come Rizzo e Pignol cresciuti a base di musica tradizionale e successivamente proiettatisi nel vortice della musica di improv-visazione, nel jazz, nella ricerca di avanguardia; un figlio dell’accademia con tanta voglia di trasgredire e di inventarsi un proprio mondo musicale. In secondo luogo c’è una concezione estremamente innovativa e creativa della musica che strapazza le regole dei generi musicali, basandosi con rigore sui più svariati stimoli filtrati da una ricerca maniacale sulle possibilità tecniche ed espressive dei rispettivi strumenti. Tutti e tre si sono dedicati alla composizione e dispongono di una tecnica strumentale virtuosistica che favorisce i più diversi percorsi di sperimentazione.

Rizzo in particolare è noto per aver creato due nuovi strumenti: il tamburello politimbrico e il tamburello multitimbrico che permettono alla semplice percussione a cornice di sviluppare possibilità melodiche e variare il timbro dei colpi, con una dinamica e una ricchezza sonora paragonabili a quella di un comples-so set di batteria. Pignol ha aperto nuove strade all’organetto, ritenuto uno strumento esclusivamente tradizionale, ed è venerato dalla nuova generazione di organettisti. Mandel è una personalità veramente eclettica avendo spaziato dalla musica contemporanea e romantica, all’improvvisazione più radicale e straniante, dal teatro di strada alla composizione per il cinema e la danza; ha in preparazione uno spetta-colo che debutterà nel 2005 con musicisti tradizionali cinesi e jazzisti francesi come Pifarely e Ducret.

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