LJILIANA BUTTLER & MOSTAR SEVDAH REUNION

Giovedì 15 luglio - Contrada Larga, via Belenzani

Anima Gypsy (Serbia - Bosnia)

Il suo ritorno sulle scene, nel 2002 dopo la guerra nella ex Yugoslavia, è un segno di speranza. La Madre dell’Anima Gypsy, come veniva chiamata prima del 1987 quando improvvisamente e misteriosamente ab-bandona i palcoscenici dei balcani, invasi dal turbo-folk dell’era Milosevic, è una donna nata a Belgrado 58 anni fa, con una voce profonda e caldissima, amata come una star perché capace di interpretare in profondità i sentimenti della sua terra. Figlia di un virtuoso di fisarmonica e di una cantante croata, inizia a cantare per necessità all’età di 12 anni. Si afferma cantando nei locali di Skadalia, il famoso quartiere dei ristoranti di Belgrado, una specie di Montmartre dei Balcani. Poi i grandi concerti negli anni ottanta e la crisi morale che a suo giudizio investe la Serbia. "Già molto prima della guerra mi ero resa conto che la gioia era sparita e gli uomini balcanici non si interessavano più alle storie d’amore... Ho realizzato che il mio tempo era finito. Era il momento delle armi e dell’odio." Il suo ritorno alla madrepatria e l’incisione del CD con il trombettista Boban Markovic e la Mostar Sevdah Reunion è stata salutata con grande entusiasmo. La Mostar Sevdah Reunion è il gruppo che più di ogni altro rappresenta i valori artistici ed etnici della Bosnia. Sevdah è uno stile tradizionale che va indietro nel tempo di almeno tre secoli, e significa amore, desiderio, estasi. Come ci tiene a sottolineare Dragi Sestic produttore del CD "The Mother of Gypsy Soul", i più grandi poeti di sevdah sono nati a Mostar. Mostar è sevdah. Lo straordinario ensemble di Mostar è composto da: Ilijaz Delic (voce), Mustafa Santic (voce, fisarmonica, clarinetto), Nedjo Kovacevic (voce, violino), Miso Petrovic (chitarra), Sandi Durakovic (chitarra ritmica), Kosta Latinovic (contrabbasso), Senad Trnovac (percussioni).

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