VIAGGIO IN ITALIA

E per una volta guardiamo a casa nostra, con un percorso tutto italiano di musiche e di tradizioni, riproposte o reinventate da artisti di grande livello, che ci mostrano tutta la vitalità e la qualità della scena folk o etnica, come la vogliamo chiamare, sempre meno marginalizzata o rinchiusa in se stessa, ma ancora lontana da un’adeguata attenzione da parte dei media e del mercato.

Nei suoi quindici anni di vita il festival ha sempre testimoniato l’attenzione alle esperienze che maturavano nel nostro paese, ma mai in una maniera estesa come quest’anno. E nonostante ciò possiamo dire che i nove appuntamenti programmati sono solo un assaggio, seppur prelibato, di un menù completo che si potrebbe compilare sul tema.

Nel calendario di questa edizione, ci troverete quelli che - a nostro giudizio - sono i progetti più riusciti degli ultimi tempi, in particolare l’ultima produzione di Riccardo Tesi che rilegge in maniera coinvolgente e moderna i repertori della montagna pistoiese e della maremma toscana e quel "Traversata" con cui Beppe Gambetta e Carlo Aonzo, complice il grande David Grisman, ripercorrono le rotte degli emigrati italiani in nord America.

Avremo poi una carrellata di grandi voci. A partire da Lucilla Galeazzi, figura di primo piano del folk-revival nostrano che presenta il suo ultimo spettacolo dal titolo "Lunario". Per passare a Gastone Pietrucci, fondatore del gruppo "La Macina", ricercatore e appassionato interprete del canto popolare marchigiano, e a Nando Citarella, raffinato e irresistibile protagonista – con i suoi "Tamburi del Vesuvio" – di una cultura partenopea proiettata nel mondo. Laura Conti, cantante jazz e attrice di prosa, si confronta invece con le suggestive ballate provenienti dal Canavese, arrangiate efficacemente dal gruppo "Ombra Gaia", mentre Carlo Muratori presenterà la sua interessante esperienza dalla tradizione orale siciliana alla canzone d’autore. Nel fermento musicale che attraversa la Puglia abbiamo scelto di proporre due spettacoli diversi: i suoni dell’Alta Murgia barese raccontati dal gruppo "Uaragniaun", guidato dalla splendida voce di Maria Moramarco, e la profonda e personale ricerca sul Tarantismo di Antonio Infantino, che trasforma ogni sua esibizione in un evento unico ed irripetibile.

Da segnalare, infine, una novità dal punto di vista logistico. Per tre degli spettacoli in programma (4,9,16 luglio) il festival abbandona la consueta sede dei Giardini del S.Chiara per sperimentare la centrale piazza Cesare Battisti.

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Programma del Festival 2002