ANTONIO INFANTINO E I TARANTOLATI 
(Italia)

Giovedì 8 luglio

     

Antonio Infantino è un "tarantolato dell’Arte", spinto continuamente verso territori di ricerca nuovi e diversi: architetto, musicista, pittore, poeta (uno dei maggiori esponenti della "beat generation italiana"), regista teatrale, antropologo, in ogni campo il suo passaggio lascia il segno. Fin da piccolo ha assimilato i moduli musicali della sua terra ed è stato iniziato ai principi della scuola Orfica-Pitagorica del tarantismo. Nella ricerca che ha sviluppato in oltre trent’anni, Infantino ha messo in particolare evidenza la relazione tra colore-musica-danza, che caratterizza il fenomeno della musica terapeutica nella tradizione del Salento. Con il suo ensemble, in concerto, riesce a creare veri e propri stati di trance estatica, con una forza espressiva impressionante fatta di urla, pianti, giochi, danza. Voci, chitarre e molte percussioni fanno rivivere l’antica e misteriosa atmosfera del tarantismo.
Da tempo si attende l’uscita di un nuovo disco, l’ultimo capitolo risale al 1996 ed è quel "Tarantella Tarantata" editore Amiata Records che Gino Castaldo su "Musica" di Repubblica aveva definito un capolavoro del nuovo folk italiano.

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