NANDO CITARELLA E I TAMBURI DEL VESUVIO 
(Italia)

Martedì 16 luglio

L’idea di base che ha spinto Nando Citarella a costituire i "Tamburi del Vesuvio" è quella di allargare la radice napoletana recuperando le molteplici influenze che nel corso del tempo hanno agito nella cultura e nello spirito partenopeo. Ne è uscita una band multietnica, laboratorio di ritmo, di colore, di movimento, che da qualche mese ha pubblicato il suo secondo disco: "Vaffaticà, canti di voci lontane, di sudore, di fede". Ma in questo secondo lavoro è ancora più evidente il ruolo di affabulatore di Citarella, la sua formazione Vivianea, il suo amore per la ritualità magico-popolare, per la poesia e lo sberleffo raffinato. Un viaggio nella memoria e nella tradizione del centro-sud e del mediterraneo attraverso il canto, la danza, la parola, il gesto e il ritmo.

Ad affiancare un Nando Citarella irresistibile ci sono:

Raul Scebba (batteria cubana, timbales, cajon)
Abdalla Mohammed (darbukka, riq, bendir, sagat, nai)
Goffredo degli Espositi (doppio flauto, zampogna, gaita, launeddas, nai), Valerio Perla (congas, batà)
Francesco Maisto (tamburi a cornice, tabla, djembè)
Gabriella Aiello (voce, castagnette)
Carlo Cossu (violino, bouzouki, didgeridoo).

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