LE ARMONICHE DI EGIDIO GALVAN 
A cento anni dalla fondazione della fabbrica di Borgo Valsugana
(Trentino - Italia)

Martedì 3 luglio

In collaborazione con il Comune di Borgo sono state programmate varie manifestazioni, concerti, una mostra e una pubblicazione per riportare alla luce la straordinaria esperienza della ditta Galvan e dei suoi strumenti musicali, armonium, organetti, fisarmoniche e pianoforti che vennero costruiti in Valsugana a partire dal 1901 fino ai primi anni sessanta.

In questa serata, che sarà replicata a Borgo il 5 agosto, verranno suonati alcuni strumenti originali usciti dalla bottega artigiana nei suoi primi trent’anni di vita. Si tratta quindi di pezzi autentici, restaurati per l’occasione, di grande interesse per il timbro e la qualità sonora, oltrechè per le caratteristiche tecniche e costruttive. Un’occasione per riscoprire gli organetti diatonici, come venivano costruiti all’inizio del secolo, e soprattutto il cosiddetto "armonium uso Trento", un unicum dal punto di vista organologico, ma ormai completamente abbandonato nella pratica musicale.

Il primo ospite della serata è Stefano Rattini, noto organista trentino, allievo di Giancarlo Parodi. Oltre all’attività concertistica sia in Italia che all’estero, i suoi interessi principali sono attualmente l’approfondimento delle tecniche di improvvisazione e, da un altro punto di vista, l’attività di didattica della musica. Ha ideato ed è responsabile, tra l’altro, della "scuola d’ascolto della musica organistica" a Trento. Si esibirà con un armonium gentilmente messo a disposizione dalla Famiglia Galvan con un repertorio che toccherà quattro aspetti: la musica religiosa, le trascrizioni di brani celebri, i repertori popolari legati alla pratica domestica dell’armonium, e l’improvvisazione.

Il suono dell’organetto diatonico nella tradizione del Trentino sarà rappresentato da Walter Oss e Ivan Iobstreibizer, due protagonisti dell’associazione "Palaear Learmusikantn" (apprendisti musici di Palù), sorta nel 1997 con l’intento di rivitalizzare l’arte di suonare la "rèta", termine dialettale con cui viene indicato l’organetto in Val dei Mocheni e nelle altre valli trentine. Il repertorio è composta da danze come la paris, la stiriana, la polka che vengono anche rappresentate dai ballerini del Gruppo folcloristico di Palù del Fersina. (Foto Archivio KBL - foto Scarpa)

Avremo anche la graditissima presenza di Guido Casagrande di Torcegno e Pio Simoni di Pergine, che suoneranno con organetto e armonium uso Trento alcuni brani di Giacomo Sartori e del repertorio popolare delle orchestrine di paese, accompagnati da docenti e musicisti del Laboratorio di musica popolare. Casagrande è un ottimo suonatore di semitonata e ne possiede un modello a 32 bottoni, 36 bassi e 64 voci, in perfetto stato, costruito da Galvan nei primi anni di attività della fabbrica e acquistato da suo padre anch’egli suonatore. Simoni, che anche attualmente è un attivo trombettista nella Banda di Ponte Gardena, ha lavorato come operaio specializzato nella bottega Galvan di Borgo nel periodo dal 1949 al 1952. Possiede vari strumenti tra cui un armonium uso Trento da tempo abbandonato e che per l’occasione riprenderà in mano. (Foto Monica Condini)

 

SAGGIO DEI LABORATORI DI MUSICA POPOLARE

Si sono svolti quest’anno, per iniziativa delle associazioni Abies alba e Destrani, i primi "Laboratori di musica popolare". Un’iniziativa formativa rivolta a tutte le età per avvicinarsi alla pratica musicale con l’obiettivo di divertirsi, di conoscere strumenti particolari e soprattutto repertori musicali legati alle tradizioni popolari trentine e non. I corsi hanno trovato il sostegno del Comune di Trento e della Scuola elementare R. Sanzio, dove si sono svolti gli incontri e le lezioni, ed hanno avuto un buon riscontro di iscrizioni. Nella seconda parte di questa serata docenti e allievi dei Laboratori offriranno al pubblico di Itinerari folk un saggio del lavoro svolto come musica d’insieme. I corsi attivati sono stati quelli di violino (ins. Corrado Bungaro), organetto diatonico (ins. Nicola Odorizzi), fisarmonica (ins. Davide Lorenzato), fiati popolari e cornamusa (ins. Emanuele Zanfretta), percussioni a cornice (ins. Sara Giovinazzi e Saul Bocuzzi), chitarra (ins. Dennis Pisetta).

torna indietro