LA "SCOPERTA" DEL PORTOGALLO

Nell’ambito del progetto culturale "Trentino-Portogallo", il festival "Itinerari folk" ha voluto dare un contributo significativo di approfondimento alla conoscenza degli aspetti musicali legati alla tradizione lusitana. Già l’estate scorsa in una sorta di anteprima non ufficiale delle manifestazioni dedicate al Portogallo venne proposto lo straordinario e originale concerto dei "Gaiteiros de Lisboa" (19 luglio 1998). Quest’anno ad aprile è stata la volta della "Brigada Victor Jara" (11-12 aprile 1999), mentre nell’ambito del programma ufficiale non possiamo non ricordare le indimenticabili esibizioni di "Filipa Pais e Antonio Chainho" (21-22 agosto 98) e di "Dulce Pontes" (17 aprile 1999).

In questo percorso alla "scoperta" del Portogallo musicale, il programma di concerti che si terranno dal 1 al 17 luglio, che qui presentiamo, aggiunge ancora nuovi elementi di ammirazione verso la cultura di questo paese, con le sue molteplici parentele e influenze. Possiamo parlare di "scoperta" perché molte delle espressioni artistiche del Portogallo sono in effetti rimaste ai margini del palcoscenico europeo: persino nell’ambito della musica etnica e tradizionale è sempre stato difficile incontrare nei festival europei gruppi provenienti da questo paese. Unica eccezione per il fado che oltre ad aver avuto in Amalia Rodriguez, un’ambasciatrice nel mondo, negli ultimi anni ha sfornato artisti innovativi e di talento, conosciuti ed apprezzati fuori dai confini nazionali, come ad esempio Madredeus, Dulce Pontes, Bevinda, Misia, e altri.

A conferma di questa "virtuosa marginalità" della cultura portoghese, rispetto all’Europa, c’è il fatto che tutti gli spettacoli proposti da "Itinerari folk" sono anteprime assolute per l’Italia. Pur rimanendo nel nostro specifico ambito, è evidente che c’è molto da conoscere e da apprezzare in questo paese. Musicisti molto preparati, proposte di grande qualità e creatività, con forti legami con la letteratura, il teatro, la danza.

Il programma dei concerti è in gran parte frutto della collaborazione con il Festival Sete Sois Sete Luas di Pontedera, che da anni propone una importante manifestazione interamente dedicata alla cultura e allo spettacolo di questo paese. Nel corso delle sei serate incontreremo la raffinata proposta strumentale del gruppo "Realejo", il suono melanconico e intrigante dei quattro organetti di "Danças ocultas", la ricerca delle radici del gruppo "Lundum", l’innovazione e l’ispirazione vocale di Amelia Muge. Completano il calendario due escursioni nei territori delle ex colonie con due concerti particolarmente interessanti: "Bana", considerato il re della musica di Capo Verde, e Marku Ribas, musicista brasiliano di grande energia e talento, originario dello Stato del Minas Gerais.

Se non avete occasione di andare a Lisbona o a Capo Verde, a Coimbra o ad Evora, ad Aveiro o a Belo Horizonte, potreste viaggiare con "Itinerari folk" e scoprire una musica di grande bellezza.

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Programma del Festival 1999