LUNDUM (Portogallo)

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Mercoledì 7 luglio

La prima apparizione pubblica del gruppo "Lundum" è dell’aprile 1997. Ensemble di recente costituzione quindi, ma che può tuttavia vantare importanti partecipazioni a festival di musica etnica, come l’edizione di W.O.M.A.D. (World of Music, Arts, and Dance) tenutasi lo scorso anno in Spagna.

Il nome rappresenta una scelta precisa di ricerca e divulgazione intorno alle radici della musica portoghese. "Lundum" era infatti una antica danza, originaria della costa occidentale dell’Africa, giunta a Lisbona dal Brasile con le navi negriere. Fino alla prima metà dell’800 era affermata, assieme ad altre forme di ballo come il "fofa", tra le popolazioni africane e di razza mista che vivevano nei quartieri popolari della capitale. Nel "Lundum" si avvicendavano canzoni e ballo di coppia, in un’atmosfera disinibita e viscerale che portò i commentatori dell’epoca a definirla "la cosa più lasciva che si sia mai vista". Il grande successo che il Lundum raggiunse nel XVIII secolo, per le strade e nei locali di Lisbona, è dovuto in particolare alle modhinas (ballate popolari melanconiche) del poeta Domingos Caldas Barbosa, appartenente al movimento dell’Arcadia, nato in Brasile da una schiava angolana e da un funzionario portoghese. Da queste canzoni, accompagnate con chitarre dalle corde metalliche (viola de corda de arame) si evolverà più tardi "il fado".

Il gruppo "Lundum" presenta un organico di otto elementi, con una ricca strumentazione sia tradizionale che moderna e ben due voci femminili. Per la prima volta in Italia in esclusiva per "Itinerari folk".

Gil Nave: sax, flauti, viola campanica
Miguel Nazareth: chitarra portoghese
Domingos Alberto: chitarra
Isabel Bilou: voce
Susana Russo: voce
Paulo Pires : fisarmonica, piano
Josè Carlos Faria: cavaquinho, bandolim, percussioni
Rui Gancalves: djembè, darabuka, afuchè, pandeìro, bom

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